Perché compaiono alghe agli angoli e come fermarle

Perché le alghe preferiscono gli angoli: la spiegazione idrodinamica
Le alghe non compaiono casualmente: scelgono sempre le zone dove l'acqua si muove meno. Gli angoli di una piscina sono esattamente questo tipo di zone. Mentre nella parte centrale dell'acqua la circolazione creata dalla pompa e dalle bocchette di ripresa mantiene il liquido in movimento costante, negli angoli l'acqua tende a ristagnare. Questo ristagno ha due effetti negativi: riduce la concentrazione di cloro attivo in quella zona (perché il cloro si consuma dove c'è attività biologica) e accumula particelle organiche — polvere, cellule cutanee, pollini — che fungono da nutrimento per le alghe.
La luce solare amplifica il problema: gli angoli di una piscina esposta al sole ricevono irraggiamento diretto che favorisce la fotosintesi algale. Se l'angolo è anche un punto in cui si formano ombre intermittenti (ad esempio vicino a una scala o a un elemento strutturale), il microclima risultante — con temperatura dell'acqua leggermente più alta e minore circolazione — diventa particolarmente favorevole alla crescita algale. Non è raro trovare alghe verdi in un angolo mentre il resto della piscina appare perfettamente pulito.
La comparsa di alghe in un angolo è quasi sempre un segnale precoce che la circolazione non è ottimale o che il trattamento chimico non sta raggiungendo uniformemente tutta la vasca. Interpretarla come tale — e intervenire sulla causa oltre che sul sintomo — è il modo più efficace per evitare che il problema si ripeta stagione dopo stagione.
Il ruolo del pH e della chimica dell'acqua nella proliferazione algale
Il cloro è il principale agente che contrasta la crescita delle alghe, ma la sua efficacia dipende criticamente dal pH. A pH 7,6 circa il 50% del cloro totale è in forma attiva (acido ipocloroso); a pH 8,0 questa percentuale scende al 20%; a pH 8,5 è quasi irrilevante. Questo significa che una piscina con pH alto può sembrare ben trattata (il livello di cloro totale è nella norma) eppure avere alghe perché il cloro non è efficace nella sua forma chimica predominante a quel pH.
Oltre al pH, contribuisce alla proliferazione algale l'eccesso di clorammine — composti del cloro legati a sostanze organiche (azoto, urea) che non disinfettano ma occupano lo "spazio" del cloro nelle misurazioni. Quando si sente un forte odore di cloro vicino all'acqua, non significa che ce n'è troppo: al contrario, spesso indica la presenza di molte clorammine che mascherano la carenza di cloro libero attivo. Il rimedio è un trattamento shock con cloro granulare a dosi elevate per "bruciare" le clorammine e ripristinare livelli adeguati di cloro libero.
Mantenere l'alcalinità totale tra 80 e 120 ppm è importante perché stabilizza il pH e riduce le fluttuazioni. Un'acqua con bassa alcalinità è molto sensibile alle variazioni di pH: basta un temporale, l'uso da parte di molte persone o l'aggiunta di un piccolo eccesso di prodotto acido per far oscillare il pH di un punto intero. La stabilizzazione dell'alcalinità è quindi un investimento preventivo contro le alghe.
Correggere la circolazione: orientamento delle bocchette e tempo di filtrazione
La soluzione più efficace e duratura per evitare alghe negli angoli è migliorare la circolazione dell'acqua in quelle zone. Le bocchette di ripresa (i getti di ritorno dell'acqua filtrata) vanno orientate in modo da creare un flusso circolare che raggiunga tutte le aree della vasca, inclusi gli angoli. In piscine rettangolari, i getti vanno puntati verso gli angoli a 45 gradi rispetto alle pareti, creando una corrente che spinge l'acqua verso lo skimmer attraverso tutto il perimetro.
Il tempo di filtrazione giornaliero è il secondo fattore critico. La regola empirica è che la pompa deve filtrare l'intero volume della vasca almeno una volta ogni 8 ore, il che per una piscina familiare tipica (30-50 m³) significa far girare la pompa 8-10 ore al giorno nelle giornate calde. In estate, con temperature dell'acqua superiori a 28°C e uso intensivo, si dovrebbe aumentare il tempo di filtrazione a 12 ore o più. Una pompa che gira solo 4-5 ore al giorno non riesce a distribuire uniformemente il cloro in tutta la vasca.
Per le piscine con zone particolarmente "morte" — un angolo molto riparato, una zona sotto una scala — si può aggiungere un piccolo circolatore supplementare (disponibile a costi contenuti) che mantiene un flusso costante in quell'area specifica senza dover aumentare la potenza dell'impianto principale. Questa soluzione è molto efficace nelle piscine che hanno già avuto problemi ricorrenti di alghe negli stessi punti.
Come eliminare le alghe già presenti sugli angoli
Quando le alghe sono già visibili sugli angoli — si riconoscono come macchie verdi, giallastre o nere scivolose al tatto — l'intervento deve essere immediato e sistematico. Il primo passo è la pulizia meccanica: spazzolare energicamente la zona con una spazzola rigida per staccare le alghe dalla superficie e sospenderle nell'acqua, dove la filtrazione e il cloro potranno agire su di esse. Non cercare di aspirarle prima di averle staccate: l'aspiratore raccoglierà le alghe che potrebbe aver raggiunto il filtro, ma non quelle ancora aderenti alle pareti.
Dopo la spazzolatura, eseguire un trattamento shock con cloro granulare: la dose standard per un trattamento shock è 3-5 volte la dose normale di mantenimento. Il trattamento va eseguito la sera, con la filtrazione attiva, e l'acqua non va utilizzata per almeno 24 ore. Contemporaneamente, verificare e correggere il pH portandolo a 7,2-7,4 (il range ottimale per massimizzare l'efficacia del cloro). Se le alghe sono particolarmente resistenti — come le alghe nere, che hanno strati protettivi molto solidi — può essere necessario aggiungere anche un algicida specifico a base di sali quaternari di ammonio o di rame.
Dopo il trattamento shock, aumentare la filtrazione a 24 ore consecutive per 2-3 giorni. L'acqua diventerà temporaneamente torbida per la presenza delle alghe morte in sospensione: questo è normale e si risolve con la filtrazione. Se il filtro si intasa (pressione oltre 0,5 bar sopra il normale), eseguire un retrolavaggio. Una volta che l'acqua torna limpida, analizzare tutti i parametri e impostare un programma di manutenzione preventiva più rigoroso per evitare recidive.
Prevenzione a lungo termine: routine e piccoli accorgimenti che fanno la differenza
La prevenzione delle alghe negli angoli si basa su tre pilastri: circolazione adeguata, chimica equilibrata e pulizia meccanica regolare. Il più importante è la circolazione: una piscina con la pompa che gira il giusto numero di ore e con le bocchette orientate correttamente raramente avrà problemi di alghe anche se la manutenzione chimica non è perfetta. Al contrario, una piscina con chimica perfetta ma circolazione insufficiente tenderà a sviluppare alghe negli angoli nonostante i livelli di cloro siano nella norma.
La pulizia meccanica settimanale degli angoli è un intervento semplice (2-3 minuti con una spazzola) che spezza il biofilm prima che si consolidi. Se si aspetta che il biofilm diventi visibile come macchia verde, ci vorrà molto più tempo e prodotto per eliminarlo. Includere gli angoli nella routine di pulizia settimanale, anche quando sembrano puliti, è il modo più economico per non dover affrontare trattamenti shock costosi e periodi di piscina inutilizzabile.
In estate, con temperature dell'acqua elevate e uso intensivo, aggiungere una dose di algicida preventivo settimanale o bisettimanale riduce significativamente il rischio. I migliori algicidi preventivi sono quelli a lunga persistenza (a base di polidimetildiallilammonium cloruro), che non creano schiuma e si usano a dosi molto basse. Non vanno confusi con gli algicidi curativi, che si usano a dosi elevate quando le alghe sono già presenti: i due prodotti hanno concentrazioni e modalità di impiego molto diverse.
Consigli per prevenire e fermare le alghe negli angoli
- Orienta le bocchette di ritorno verso gli angoli a 45 gradi per creare un flusso circolare che raggiunga tutta la vasca.
- Mantieni la filtrazione attiva almeno 8-10 ore al giorno in estate, aumentando a 12 ore nelle giornate più calde.
- Spazzola gli angoli ogni settimana anche quando sembrano puliti: è il modo più economico di prevenire le alghe.
- Verifica il pH prima di aggiungere cloro: a pH superiore a 7,8 il cloro perde gran parte della sua efficacia algicida.
- In caso di alghe visibili, esegui prima la pulizia meccanica e poi il trattamento shock, non il contrario.
- Usa un algicida preventivo settimanale in estate per ridurre il rischio di proliferazione algale.